IL PIACERE DELLO SCRIVERE

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Mi sono resa conto che per quanto sia ancora legata al piacere dello scrivere lettere… sono rimasta impigliata e piacevolmente cionvolta dalla comunicazione sul web, posso arrivare ovunque con un semplice “click” e conoscere un numero imprecisato di persone stando al riparo dietro il monitor… ma questa è comunicazione?

Se un tempo ci si metteva a nudo scrivendo una lettera, anche oggi, quando si scrive una mail o si risponde ad un post di qualche blog si può essere completamente sinceri?

IL PIACERE DELLO SCRIVEREultima modifica: 2007-11-30T14:15:00+00:00da goodeden
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8 pensieri su “IL PIACERE DELLO SCRIVERE

  1. Ho già commentato il tuo post “scrivere o le nuove tecnologie”. Dopo lettura e lungo “pensare”, sento il bisogno di commentare anche questo tuo secondo post. Lo scritto è una trasposizione sulla carta di un ragionamento, frutto di un modo di pensare. Che tu comunichi ad altri qualcosa scritta a mano oppure battuta su una tastiera, è sempre una trasposizione di un ragionamento frutto di un pensiero. Daltronde, cosa è lo scritto se non un tentativo di comunicare ad altri il proprio “io”?
    Se scrivi a mano o mediante la tastiera una lettera, questa potrà leggerla solo chi la riceverà. Ma se scrivi in internet, potrai avere il piacere di comunicare con tantissimi altri che, leggendoti, potranno comunicare con te. In ogni caso, la scrittura è un bisogno di comunicare! Comunicare anche con te stessa, leggere la tua anima, conoscerti meglio e questo ti darà il modo di aprirti a te stessa senza menzogne. La sincerità, quando si scrive, è una necessità che deve permeare il tuo dire. Che tu scriva su internet per te stessa oppure per comunicare con altri ti da e da a tante altre persone l’ opportunità di conoscerti e conoscersi: daltronde come avrei potuto conoscere una padovana lontana da Palermo e tanto vicina a me su questo tavolo?
    Scrivi e fallo per te e per me …………………..e tanti altri.
    Un caro saluto da cesare nicolicchia da Palermo

  2. secondo me si può essere sinceri anche con mail o post nel blog… sono cambiati i mezzi di comunicazione ma non è cambiato il pensiero, quello che si vuole dire e raccontare…e poi la risposta è molto più veloce, lo scambio di idee è immediato…non come le lettere, che si deve attendere che arrivino…e poi che ti venga risposto…insomma è più comodo e veloce, ma penso che quello che si voglia dire tramite lettera sia lo stesso che si dice via web…un caro saluto,missfunny5

  3. Si hai ragione, ma io volevo arrivare ad un altro concetto, qui la comunicazione è schermata e filtrata, si è nascosti dal monitor e quindi a volte si scrive e parla in modo differente dalla realtà.Ti parla una che ha avuto una relazione tramite web dato il mio ex studiava in germania e per comunicare questo era l’unico mezzo e ci vedevamo una volta al mese.
    Ma non è questo è che la cosa che mi mancava era la scrittura,per carità, ci scrivevamo lettere ma io anche se me stampavo per tener il ricordo mi sembravano così fredde,ma non per le parole usate, ma proprio per il carattere freddo…quando scrivi una lettere tu lasci una parte di te dentro,la calligrafia, la pressione che fa la penna sul foglio, le sbavature… ti descivono…sono più calde….ma è un’impressione…
    a presto e bacio
    Elisa

  4. ciao.. anche a me mancano tanto le lettere..e soprattutto mi manca riceverle.. secondo me una lettera quando la si legge o la si scrive trasmette emozioni.. è vero la comunicazione è cambiata, ma la tecnologia mi da una sensazione “fredda”.. non so perchè.. scrivere una mail o un sms non è la stessa cosa.. anzi ritengo che gli sms anche se sicuramente hanno velocizzato un po la comunicazione l’hanno resa più rigida.. troppe cose importanti che si dovrebbero dire guardando la persona vengono dette in 160 caratteri..
    quindi non so se è migliore una comunicazione nuova e più veloce o una comunicazione più vera che esprime sensazioni.. ovviamente mi riferisco a quando si volgliono comunicare cose importanti non quando si scrive un messaggino per confermare un appuntamento..ciao ciao

  5. Ciao elisa..come ormai sappiamo la tecnologia ha ormai investito il nostro vivere..ormai una semplice lettera la si scrive attraverso il pc per fare molto più veloce..Certo la tecnologia è un elemento importante che accellera notevolmente la comunicazione, ma allo stesso tempo è anche, in un certo senso, “fredda” a mio avviso..a volte un messaggio scritto con il cellulare o attraverso il pc può risultare “staccato” e a volte si tende a non capirsi interamente..quindi considero le classiche lettere scritte a mano molto più “umane” (se così si può dire), che riescono ad arrivare in modo più diretto al cuore delle persone che le leggono..

  6. Non credo sia il mezzo,ma bensì l’animo,a dettare le parole.Parlo di ciò in cui credo nello stesso modo,sia a voce che per post;la differenza è che chi ascolta la mia voce si trova davanti ad un obbligo,chi legge un mio post può sempre cambiare scheda o finestra.
    crivi,scrivi,scrivi…Giorgio.

  7. guarda sinceramente è proprio un dilemma…ci sono persone come ho detto anche nel mio blog che preferiscono nascondersi dietro ad uno schermo piuttosto di affronatare la reatà.si è comunicazione,ma sta a te se renderla veritiera o meno.
    puoi tranquillamente crearti un palcoscenico dove tu e solo tu sei la protagonista,puoi crearti e plasmare un tuo personaggio a tuo piacimento..quindi per me è bello anche per quello cioè decidi tu se essere te stessa o meno…dipende da pesona a persona….

  8. La tecnologia rende forse la comunicazione più impersonale e fredda ma secondo me è comunque comunicazione. Anch’io come te sono ancora legata al piacere dello scrivere anche se ormai chi scrive lettere è considerato un pò fuori moda…ma a me piace ugualmente.
    Il web ci da la possibilità di parlare con chiunque in tempi rapidissimi anche se si è molto lontani e di conoscere persone e scambiare opinioni con tutti. La veridicità di ciò che viene scritto dipende poi da che uso si vuole fare di questa tecnologia. Lo schermo ci fa sentire forse più protetti ma questo per qualcuno vuol dire avere la possibilità di essere estrememente sincero senza preoccuparsi dei giudizi degli altri, mentre per qualcun’altro potrebbe essere il pretesto per fingere di essere ciò che non è. Quaes’ultimo modo di usare la comunicazione a mio avviso non è molto costruttivo per nessuno ma in modo particolare per l’autore della menzogna piuttosto che per chi legge il falso.
    Io spero che questo nuovo modo di rapportarci con gli altri possa essere un’opportunità in più per crescere insieme e non un pretesto per isolarci sempre più nascondendoci dietro la tecnologia.

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